Percorso oncologico

Le sopracciglia dopo la chemio:
quando tornano, e quando
bisogna aiutarle

Senza sopracciglia un viso perde l'espressione prima ancora della bellezza: gli occhi sembrano diversi, lo sguardo si spegne. Per molte donne è il dettaglio che ricorda la malattia ogni mattina allo specchio.

Perché cambia tanto

Le sopracciglia sono la cornice dello sguardo. Quando spariscono, il viso non diventa semplicemente “meno curato”: perde l'espressione. Gli occhi sembrano più piccoli, il viso più stanco, e chi ci guarda coglie qualcosa che non sa nominare.

Dopo la chemioterapia i capelli tornano quasi sempre. Le sopracciglia, non sempre allo stesso modo: possono ricrescere rade, più chiare, con una direzione diversa, o lasciare zone vuote che prima non c'erano. In alcuni casi non tornano affatto.

Ho lavorato per anni come volontaria accanto a donne in terapia oncologica — con L.I.L.T., con Il Seno di Poi, nell'equipe di Estetica Oncologica a Ferrara e Imola, con La Forza e il Sorriso. Il percorso completo è qui. Questo è il motivo per cui, su questo tema, so anche quando è il caso di non fare niente.

Quando si può fare

La regola è aspettare che le terapie siano concluse e che la pelle e i bulbi abbiano avuto il tempo di riprendersi. In genere si valuta a partire da qualche mese dalla fine del trattamento, ma il tempo esatto lo dice il tuo oncologo: è una di quelle cose che non si decidono a occhio.

Due motivi, entrambi pratici:

  • Il sistema immunitario. Durante e subito dopo le terapie le difese sono basse, e ogni procedura che attraversa la pelle va evitata.
  • La ricrescita. Se i peli stanno tornando, in due o tre mesi il disegno naturale cambia. Pigmentare troppo presto significa costruire una forma attorno a un pelo che ancora non sappiamo dove andrà.

Vieni comunque in consulenza

Anche se è presto, la consulenza serve: guardiamo com'è messa la ricrescita, ti dico quando avrà senso intervenire e cosa si potrà ottenere. Nel frattempo posso mostrarti come disegnarle con la matita in modo che reggano la giornata. È gratuita e non impegna a nulla.

Quale tecnica, e perché

Su una sopracciglia che ha attraversato la chemioterapia si lavora in modo più leggero del solito. La pelle è spesso più sensibile e reattiva, e i bulbi possono ancora muoversi.

  • Effetto sfumato, in genere la scelta migliore: riempie e dà densità senza disegnare peli finti, e invecchia meglio se nel frattempo qualche pelo ricresce.
  • Tecnica mista, quando c'è già una base di ricrescita da integrare: qualche pelo disegnato dove serve, sfumatura sul resto.
  • Microblading puro: da valutare con prudenza. Su pelle sottile o reattiva può non essere la scelta giusta, e in quel caso lo dico.

La forma si costruisce sulle proporzioni del tuo viso, e se hai una fotografia di prima, su come erano le tue. Si disegna con la matita e non si tocca la pelle finché non mi dici di sì.

Si parte sempre con un colore più tenue del necessario: al ritocco, dopo circa un mese, si aggiunge. Aggiungere si può sempre, togliere è molto più difficile.

Servono in genere due sedute: la prima e il ritocco a un mese di distanza. Il risultato definitivo si vede lì.

E durante le terapie?

Durante la chemioterapia non si pigmenta. Ma non vuol dire che non ci sia niente da fare: nel volontariato ho passato anni a insegnare a truccarsi in quel periodo — come ridisegnare le sopracciglia con la matita in modo che reggano, come lavorare sullo sguardo quando mancano anche le ciglia. Se ti serve una mano su questo, chiedimela: non è una prestazione da listino.

Annarita Minutaglio disegna a matita le sopracciglia di una donna in terapia oncologica, con il foulard in testa
Le sopracciglia ridisegnate a matita su una donna in terapia.
Annarita Minutaglio disegna a matita le sopracciglia di una donna in terapia oncologica, con uno specchio sul tavolo davanti a loro
Sopracciglia a matita, con lo specchio sul tavolo.
Annarita Minutaglio trucca a pennello le labbra di una donna in terapia oncologica
Anche le labbra: il trucco a pennello su una donna in terapia.

Quanto costa

In consulenza ti dico la cifra esatta per il tuo caso, prima di iniziare, e non cambia dopo. La consulenza è gratuita e non richiede alcun anticipo: se decidi di non procedere, non hai speso nulla.

Domande frequenti

Quanto devo aspettare dalla fine della chemioterapia?

In genere qualche mese, ma il tempo esatto lo dice il tuo oncologo: dipende dal tipo di terapia e da come sta rispondendo il tuo corpo. Serve che le difese immunitarie siano risalite e che la ricrescita si sia stabilizzata.

E se poi le sopracciglia ricrescono?

È il motivo per cui su questi casi preferisco l'effetto sfumato al pelo a pelo: convive bene con una ricrescita successiva, mentre un disegno di peli finti accanto a peli veri che spuntano in un'altra direzione si nota.

Fa male?

Dopo la chemioterapia la pelle può essere più sensibile del solito, quindi si lavora più lentamente e con passaggi più leggeri.

Posso farlo durante le terapie?

No. Durante la chemioterapia non si pigmenta: le difese immunitarie sono basse e ogni procedura che attraversa la pelle va evitata. In quel periodo però posso insegnarti a ridisegnarle con la matita, ed è una cosa che ho fatto per anni come volontaria.

Si vede che sono tatuate?

Fatte leggere e sulla forma giusta del tuo viso, no: si leggono come sopracciglia tue, un po' più folte. Il rischio non è la tecnica, è spingere troppo con il colore. Per questo si parte tenui e si aggiunge al ritocco.

Parliamone, senza fretta.

La prima consulenza è gratuita. Anche solo per sapere quando sarà il momento giusto — sapere che c'è un punto d'arrivo, e quando arriva, spesso è già metà del lavoro.

Prenota la consulenza
Scrivimi