Si capisce che è un trucco permanente?
È la domanda più frequente in assoluto, e la risposta dipende da come viene fatto. Un lavoro pesante si nota da lontano; un lavoro costruito sulle proporzioni del tuo viso, con il pigmento giusto per il tuo sottotono, si legge come “sei riposata”, non come “sei tatuata”. In consulenza ti mostro l'intensità e decidiamo insieme quanto spingere: si può sempre aggiungere al ritocco, togliere è molto più difficile.
Fa male?
La sensazione più comune è di fastidio, non di dolore. Sulle labbra e sull'infracigliare la pelle è più sensibile: te lo dico prima, così sai cosa aspettarti.
Quanto dura, e quanto ci vuole per riprendersi?
Il risultato dura in genere fra uno e tre anni, a seconda della pelle, dell'esposizione al sole e del colore usato. Non è un tatuaggio ornamentale: i pigmenti del trucco semipermanente sono studiati per schiarire nel tempo. Nei primi giorni il colore appare più intenso e si forma una pellicina sottile: si torna alla vita normale subito, ma per due settimane niente sole diretto, piscina, sauna e creme aggressive sulla zona.
E se il risultato non mi piace?
Per questo la forma la disegno prima con la matita e non tocco la pelle finché non mi dici “sì, è così”. Al ritocco, dopo circa un mese, si aggiusta quello che va aggiustato: intensità, spessore, calore del colore. Non prometto la perfezione al primo passaggio, prometto di arrivarci insieme.
Ho un lavoro fatto male da un'altra persona. Si può correggere?
Nella maggior parte dei casi sì, ma va visto. In consulenza guardiamo il colore, la profondità e la forma, e ti dico con onestà se conviene correggere subito, schiarire prima, o aspettare. Se vuoi farti un'idea prima di venire, mandami una foto su WhatsApp.
Ci sono casi in cui non si può fare?
Sì. Gravidanza e allattamento, terapie anticoagulanti, diabete non compensato, patologie autoimmuni in fase attiva, cheloidi, herpes in corso sulla zona da trattare. Se hai una terapia in corso o un dubbio, parlane con il tuo medico e portami la sua indicazione: si valuta caso per caso, mai a occhio.
Dopo una mastectomia, quando posso fare la ricostruzione dell'areola?
Di regola almeno sei mesi dopo l'intervento, e sempre con il via libera del tuo chirurgo. In alcuni casi si può anticipare a tre mesi con autorizzazione scritta. Servono in genere da due a tre sedute a distanza di un mese l'una dall'altra, perché il colore va costruito a strati.
Dove ricevi?
A Castel Maggiore, a circa dieci minuti dal centro di Bologna: ricevo nella cabina che ho in uso dentro il Centro Corpofollia, in via Gramsci 48. Solo su appuntamento, dal martedì al venerdì dalle 11 alle 19.